Per la nostra associazione non deve esistere una differenza tra “Professionista” e “Volontario” ; devono esistere i professionisti dipendenti (quelli che percepiscono uno stipendio) e i volontari professionali (quelli che lavorano senza percepire alcuna retribuzione), i quali devono collaborare ed interagire tra loro per migliorare il servizio che viene offerto ai cittadini (Volontariato Professionale come in Alto Adige). 

Ovviamente il livello superiore di coordinamento è demandato al “professionista dipendente”, il quale deve assumersi le proprie responsabilità istituzionali. 

Questo ruolo di coordimanento, è da sempre individuato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che deve essere l’organismo tecnico operativo di supervisione delle reali capacità professionali delle associazioni del soccorso, delle concrete risorse tecnico-operative e soprattutto della serietà interassociativa. 

Tra le “Organizzazioni di Volontariato” e il Corpo Provinciale VV.F. deve esistere una “simbiosi mutualistica” per raggiungere un fine nobile e comune: portare soccorso.

Per S.E.O. e per il Codice Civile il concetto è chiarissimo: aiutare e prestare soccorso (Stato di Necessità).


IL VOLONTARIO IDEALE

Esiste il "Volontario ideale" ?

Qualche giorno ho letto su Facebook una conversazione molto interessante, per quanto deprimente, tra persone che si confrontavano sull'attuale condizione sociale, relazionale, politica... Ne emergeva un'intensa delusione ma soprattutto una sensazione di diffusa rassegnazione e impotenza, sollecitata dall'idea della propria inefficacia e dalla convinzione di non avere gli strumenti per riuscire a lasciare un segno in controtendenza rispetto ai modelli proposti da chi si suppone averne titolo. Riflettendo su ciò che si scrivevano, mi è risultata chiara la differenza tra loro e il "volontario ideale". Non intendo entrare nel merito di questioni ideologiche né tanto meno disegnare il profilo di personalità di un "volontario tipo". Trovo, infatti, riduttivo limitare le buone intenzioni e la motivazione profonda delle persone che riescono a concretizzare delle idee con lo scopo di rendersi utili per gli altri, cercando di acquisire e mettere a frutto competenze nuove e specifiche e cercando di assecondare le propensioni personali. Volendo schematizzare, il volontario ideale dovrebbe avere:

 

  • Voglia di imparare
  • Desiderio di mettersi in gioco
  • Capacità e volontà di lavorare in gruppo
  • Intenzione di rendersi utili
  • Disponibilità a dedicare agli altri parte del proprio tempo
  • Capacità di accettare le regole dell'Associazione e di assumere un ruolo attivo per migliorare le condizioni che permettono di avere un ruolo attivo e responsabile nella società civile
  • Determinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi dal gruppo
  • Flessibilità nell'incontrare l'altro

 Sarebbe rassicurante sapere che esiste il volontario ideale così come ci entusiasma l'idea che esistano persone ideali. Ma chissà se sarebbe poi interessante conoscerle e appagante scoprirle… A noi piacciono le persone motivate, che intendono mettere a disposizione un po' di tempo ed entusiasmo, consapevoli che solo se ciascuno fa qualcosa di concreto, anziché limitarsi a recriminare, rimpiangere e pretendere, si potrà continuare a sperare…

 

Il gruppo delle P.R.T.

Copyright

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner.